Certificazione energetica Immobili, punti da chiarire
Scritto da sonia marcucci | in Certificazione Energetica | il 04-08-2009
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Nonostante la pubblicazione delle linee guida nazionali, rimane ancora qualche dubbio legato alla certificazione energetica degli immobili. Il primo riguarda l’obbligo di allegare l’ACE al rogito: a questo proposito, il consiglio nazionale del notariato suggerisce a venditore ed acquirente di accordarsi in fase di rogito onde evitare strascichi legali.
Solo se si tratta di un immobile di classe ‘G’, l’ace può essere sostituito da un’autocertificazione, purché l’acquirente ne sia informato. dubbi anche sulla validità dei software finora realizzati per il rilascio degli attestati: si attende infatti l’intervento del CTI, comitato termotecnico italiano, che dovrà verificare la rispondenza di questi strumenti alle norme emanate nel marzo 2008.
Infine, il DL stabilisce che gli immobili dotati di certificazione dovranno essere iscritti in un apposito catasto energetico, presso la provincia o la regione di appartenenza; ma per ora solo lombardia, emilia romagna e liguria hanno disposto la creazione di questo catasto.
La domanda per i colleghi agenti immobiliari è la seguente: come ha recepito questa ennesima disposizione il cliente venditore/ acquirente?



la certificazione energetica,se non erro,dovrebbe essere del 1997,e mai stata messa in atto,fino ad ora,ma,d’altra parte,siamo in Italia.
i Proprietari degli immobili,devono capire che,se si vende o si affitta,gli appartamenti devono essere tutti certificati.
dall’altra parte,anche gli agenti immobiliari,devono far capire che,se un appartamento non ha nemmeno una certificazione,perderebbe di valore.
mi spiego:
se un appartamento di 50mq costa 150.000,00€ senza certificazioni dovrebbe abbassarsi del 30% minimo.
Secondo me è giusto che ci siano tutte queste disposizioni,perchè dobbiamo porre un limite alle super speculazioni sulle vendite o affitti di appartamenti non idonei.