I (1)7 Colli – Sfoghi di un Agente immobiliare
Scritto da er Marana | in Confessioni Agenti Immobiliari, Episodi in Agenzia, Mercato Immobiliare, Roma Immobiliare, Trattative Immobiliari | il 07-10-2009
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Da quattro anni a questa parte un’agente immobiliare che esercita il suo mestiere con professionalità, prima di uscire di casa al mattino, controlla il suo “kit d’ordinanza”:
- Scudo antisommossa in dotazione al reparto celere della polizia di stato.
- Tamponi per le ascelle.
- Cavigliera-cartucciera modello narcotrafficante con tripla dose di caffeina da iniettarsi in endovena.
- Alabarda spaziale di Goldrake (per quando qualche cliente esce fuori di se e si trasforma, ingiustificatamente, in Gozzilla)
Che piaccia o no questa è la realtà. Sembra non ci sia posto per le persone pacate, per bene, di poter mostrare la propria professionalità. La clientela è inferocita e il più delle volte ti guarda con fredda diffidenza, come se tu fossi una serpe pronta ad avvelenarli da un momento all’altro, magari a tradimento, proprio con il suggello dell’incarico di vendita.
E quando riesci a instaurare un dialogo e a dimostrare “passione, pazienza e sapienza” ai loro occhi sembra così strano. E magari pensano che sotto sotto, la fregatura c’è, solo che stavolta è talmente ben celata, che sarà ancora più letale.
Questo è quello che pensa mediamente il cliente: “dove mi sta fregando questo”?
E tu gli puoi parlare di certificazione energetica, di servizi professionali e strategie di vendita, di interscambio e posizionamento. Di ipotecario e catastale. Di messa in sicurezza della compravendita e di apertura al mercato. In alcuni casi perfino d’internazionalizzazione.
Niente. Lui sotto sotto penserà: “Dov’è la fregatura? Perchè la fregatura c’è..”
E’ la giungla.
Salgo e scendo i 7 colli (che negli ultimi 20 anni sono diventati minimo 17) lavorando in tutta Roma. Lavoro bene, non mi lamento. Riesco a trattare cose grosse ma so che la “pagnotta” a fine mese me la darà probabilmente l’appartamento della signora Maria, di 2 camere cucina e bagno in zona semiperiferca. E sono inc…to!
Sono inc….to con tutti quelli che per anni hanno detto di essere agenti immobiliari, e non lo sono mai stati. Sono inc….to con tutti quelli che hanno preso il patentino di agente immobiliare con “i punti del Mulino Bianco” e hanno combinato solo casini. E sono ancora più inc….to con tutti quegli organi di controllo, istituzionali e di categoria, che non hanno mosso un dito, spesso mettendo addirittura a tacere chi rivendicava correttezza e deontologia.
Sono incazzato perchè ci tocca lavorare in un ambiente difficile e perchè in questo ambiente ci lavoriamo dalle 10 alle 14 ore al giorno. Assumendoci responsabilità verso tutti: clienti, veri e potenziali, fornitori, collaboratori, stato e non ultimo le nostre famiglie.
Mi chiamo er Marana e sono stato gentilmente invitato a scrivere su questo blog. Di storie ne conosco a iosa. E al momento me le tengo per me.
Ma ricordatevi solo una cosa: se “la terra è fatica” come dicono i contadini, il mattone, sin dai tempi dei babilonesi era associato alla schiavitù… eppure, al giorno d’oggi, siamo chiamati “liberi professionisti“.


Grande er Marana,
i miei complimenti per il tuo articolo divertente ma allo stesso tempo costruttivo e se vogliamo liberatorio! :-)
A proposito, volevo chiederti dove potrei trovare l’Alabarda di Goldrake, ne avrei davvero bisogno….
come dice Er Marana,ha ragione,il nostro lavoro,più che “lavoro”,è diventato una sorta di “intelligence”,dove devi stare attento dai “colleghi”scorretti,pronti a colpirti alle spalle per soffiarti l’affare……invece di esserci collaborazione!
lavoro praticamente tutti i giorni,domeniche comprese,e,se faccio mezz’ora di festa un giorno,mi sento in colpa,lasciando così,anch’io,all’ultimo posto la famiglia.
quando sei in fase di trattativa,i clienti strafottenti e pieni di se,vogliono,anzi,pretendono di sostitursi a noi,conducendo la trattativa(sapendo che poi devi fare i salti mortali per sistemare le cose).
tra i miei amici di facebook,c’è anche Moira Orfei:
quasi quasi le chiedo se vuole qualche acrobata nel suo circo,gli agenti immobiliari come noi,sarebbero veramente validi.
Gli unici poi a rimanere fregati,siamo noi.
P S:
al posto dell’alabarda spaziale,io preferisco la 765 Magnum.
“Una 765 Magnum per l’agente Paguro”? sarebbe un bel remake da vedere come spot per la tua agenzia! ;D
Just, l’alabarda spaziale la trovi su amazon.com, ci sono diversi modelli…
Ragazzi, mi fa molto aver suscitato le vostre reazioni, spero che il pubblico capirà che questo “sfogo” è solo per far capire loro quanto in realtà questa professione, esercitata con passione e deontologia, sia davvero onerosa e non semplice.
E’ la crasi di diverse figure professionali in ambito, economico, tecnico, legale, comunicativo e purtroppo, da qualche anno psicologico, se non psichiatrico!
A presto e grazie per i complimenti.
Salve, sono un collega.
In effetti questi comportamenti li abbiamo notati tutti, purtroppo molte delle persone che girano a cercar casa sono proprio così, indipendentmente dalla zona (anche perchè io lavoro in provincia di Milano ed è proprio così come da te) e molte altre invece sono addirittura pronte a darla a te la fregatura e si architettano di quelle cose incredibili, il tutto per tirarti di nuovo il prezzo o non darti proprio nulla.
E qui viene il punto: dipende se sei tu a farglielo fare! Certo non è facile e necessità un po’ di freddezza ed esperienza tenere una linea non dura, ma fredda a volte, ma abbiamo potuto provare sulle nostri pelli, che è effettivamente così. Più disponibilità e confidenza dai, anche se dovuta proprio alla tua professionalità e alla passione che ci metti e più ne apprfittano. Proprio in virtù di questo, stufi di esser aggrediti da un pubblico spietato nonostante fosse poco esperto e molto bisognoso dei nostri servizi e della nostra professionalità,
da due mesi a questa parte, abbiamo infatti sperimentato il “lei”: il darsi del lei tra noi colleghi, davanti ai clienti e il non dare la nostra disponibilità immediata per scontata, il tutto però accompagnato da professionalità continua, senza sgarrare un minuto. Bhè, risultato: come in uno studio notarile: toni più cauti, si rivolgono con più gentilezza e spesso si affidano con più sicurezza…non è facile e non sempre si riesce, ma di certo non siamo meno di un notaio, che è visto come il cristo in terra dai clienti, che agli atti nemmeno di una lira provano a tirare la parcella notarile, mentre la nostra… e anche da quel punto di vista, se adotti questo metodo…si migliora visibilmente. Nulla per scontato quindi e nulla da scontare e ciò non deve voler dire che se ne vanno da quello a fianco che li fa sconti sulle provvigioni, ma piuttosto che bisogna essere in grado di farli capire che da noi la transazione è più sicura, perchè siamo preparati da tutte le possibili angolazioni; perchè il cliente dobbiamo convincerlo, è lui che deve convincersi da solo; è lui che troverà indifferentemente la casa che va bene nella mia o nella tua agenzia, ma la differenza sarà che esso compri te o me, in queste transazioni non si comprano le case, ma le persone e se le persone ti danno la certezza, di un lavoro sicuro, veloce e corretto senza problemi alcuni, è giustificata anche la provvigione e noi sappiamo bene che con tutte le spese che sosteniamo e le responsabilità che ci prendiamo volenti o nolenti, ce le guadagnamo davvero!
Provare per credere, poi per fortuna però, tra tutte queste persone c’è anche quella che ti da soddisfazioni in più, anche se rare.