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Procacciatore senza Patentino: il Giudice CONDANNA!

Posted by ilpaguro | Posted in Episodi in Agenzia, Legale Immobiliare | Posted on 10-02-2010

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Giustizia_immobiliare

Dopo una causa durata 6 anni,per una provvigione non adempiuta,il giudice (alla sua ultima causa civile),mi ha condannato a pagare €10.000,00 perchè ha ritenuto che il procacciatore d’affari (nonché mio amico), che ha contribuito alla conclusione dell’affare in questione, deve avere il patentino di agente immobiliare per poter procacciare dei contratti.

Il mio amico ha sempre dichiarato, in tutte le udienze in tribunale, di essere procacciatore d’affari e di accompagnare il cliente senza svolgere mediazione immobiliare (in quanto in mancanza di requisiti).

Il giudice leggendo gli atti,ha stabilito che,il procacciatore è uguale al collaboratore,e quindi svolge trattativa immobiliare,e per questo deve essere munito di patentino.

Ma il procacciatore,a casa mia,ha questo significato:

Il procacciatore d’affari è una delle figure commerciali più diffuse, attualmente non esistono leggi chiare che lo regolamentano cosicché possiamo definirlo un rapporto di collaborazione atipico, essenzialmente il compito del procacciatore è quello di mettere in contatto due parti affinché si concludi un affare, il procacciatore è poi pagato con una provvigione liquidata dalla parte che vende il bene o il servizio con un compenso stabilito da accordi presi precedentemente con scrittura privata chiamata lettera di incarico, la caratteristica peculiare del procacciatore d’affari è l’assenza di particolari vincoli a carico delle parti, non vi sono quindi obblighi di esclusiva, zone commerciali di competenza, eccetera eccetera…

Queste sostanzialmente sono anche le maggiori differenze che ci sono fra il procacciatore e l’agente di commercio, quest’ultimo infatti, opera con un mandato che prevede la continuità della sua opera in una determinata zona e percepisce un compenso per tutti gli affari conclusi nella medesima zona.
Per svolgere l’attività è necessario aver ricevuto la lettera d’incarico da parte del soggetto per cui si procacciano affari, iscriversi al Registro delle Imprese come “impresa individuale” e aprire la partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate competente.

Mi viene da pensare che, se un GIUDICE, non conosce il significato di una parola così semplice, allora perché non va a raccogliere pomodori in estate che fa più bella figura,anziché sputare sentenze senza sapere il significato di quello che si legge!

Ora mi tocca pagare tutta la parcella del mio legale,poi fare appello ed aspettare altri tre anni prima della sentenza,naturalmente,sperando sempre che il giudice che legge gli atti conosca il significato delle parole in uso nel linguaggio e nel vocabolario della lingua Italiana.

Così gli anni da sei passano a nove…..
ci credo che poi in Italia le cose vanno male,abbiamo una giustizia IGNORANTE, nel senso

che ignora i termini tecnici :-) .

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