L’IMPORTANZA DEL CARTELLO DI VENDITA NELLO STABILE – Parte
Il cartello di vendita presso lo stabile nel mondo di internet è ancora un buon investimento pubblicitario?
Chi ha cercato casa come il sotto scritto, ha già una risposta a questa domanda e ovviamente e si.
I clienti come me, che utilizzano regolarmente internet, non si affidano solo alla rete...
Voglio segnalare agli amici di Immobiliaristi un interessantissimo sondaggio condotto da PortaliImmobiliari.net realizzato con l’obiettivo di individuare quale fosse il portale immobiliare italiano che generasse contatti di qualità a dispetto della quantità.
I risultati sono molto interessanti (vedi grafico)
ti rimando all’articolo completo su Webmarketing-Immobiliare.com
Posted by Justimmobili | Posted in Portali Immobiliari | Posted on 12-12-2011
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Il Blog Portaliimmobiliari.net nasce da un’idea di Francesco Beraldo co-founder di Soluzione Portali, che ha deciso con questo progetto di condividere con gli agenti immobiliari le esperienze maturate in anni di lavoro a stretto contatto con i portali immobiliari italiani (spesso e volentieri proprio con i dirigenti e responsabili dei portali stessi).
Lavorare nel settore immobiliare è un termine molto generico: sono infatti numerose le professioni legate al settore degli immobili, sia riferiti ai terreni, ai miglioramenti su fabbricati, attrezzature, oltre ai diritti di proprietà.
Ma con la crisi iniziata tre anni fa, il settore immobiliare ha risentito di gravi ripercussioni: abbiamo visto portafogli di fondi immobiliari, spesso acquistati con l’utilizzo di leva finanziaria, perdere oltre della metà del valore. Abbiamo visto fallimenti di REITs (Real Estate Investment Trusts), veicoli utilizzati per garantire l’accesso ad investitori privati a investimenti solitamente riservati ad investitori istituzionali.
Hai mai analizzato con attenzione quanto ti costa un portale immobiliare?
Una delle affermazioni più di moda in questo periodo presso le agenzie immobiliari è la seguente”io ho abbandonato il cartaceo e punto tutto su internet”.
Benissimo, è un’evoluzione naturale alla quale tutti ci si devono preparare, perché le statistiche ogni anno sono sempre più impietose verso il cartaceo. I dati sono molto diversi da zona a zona, spesso mi sento dire che il cartaceo è diventato uno strumento per acquisire il mandato più che per vendere: “Dico al proprietario dell’immobile: vedi? Io sul giornale …bip… ho un’intera pagina dove verrà presentato il tuo immobile 2 volte al mese”
Quindi? Prepariamoci al cambiamento e proviamo a capire la percezione del mondo dei portali immobiliari.
Cosa si scopre?
Che internet è fantastico, con un solo click (se ho un gestionale immobiliare) posso pubblicare i miei annunci su oltre 50 (a volte 60 o 70 portali) e “non mi costa nulla!”
Dopo aver lanciato l’applicazione per cercare casa su iPhone, il portale immobiliare idealista.it ha da poco annunciato una nuova “diavoleria” tecnologica: l’applicazione layar per la ricerca di immobili di nuova costruzioni presenti sul portale.
Idealista diventa così il primo portale italiano ad aver applicato la cosiddetta “realtà aumentata” al mercato immobiliare.
Alzi la mano chi non ha mai avuto una discussione con un vicino di casa! Nei casi più estremi, poi, le discussioni degenerano in liti, e le liti finiscono spesso in tribunale.
La conferma arriva dalle indagini realizzate da due distinte associazioni di categoria: lo scorso marzo, Codacons (coordinamento per le associazioni in difesa dei consumatori) informava che ogni anno in italia 2 milioni di liti condominiali finiscono di fronte a un giudice, mentre a settembre Anaci (associazione italiana degli amministratori) denunciava la crescita costante del fenomeno, con l’8% di cause condominiali in più nell’ultimo anno.
Comprare casa non è semplice e chi sta cercando lo sa bene. Si tratta di una scelta importante, che in quanto tale richiede le giuste dosi di impegno, pazienza e attenzione.
Chi cerca casa deve muoversi con cautela, valutare bene tutte le opportunità e poi agire. Se questo consiglio è valido per chi ha già sperimentato compravendite immobiliari e quindi ha un minimo di dimestichezza con la materia, a maggior ragione lo è per chi si trova a comprare casa per la prima volta.
La situazione è la seguente: sei per strada e vedi un cartello di “vendesi/affittasi” che attira la tua attenzione. La zona ti piace, l’immobile pure e le poche informazioni restituite dall’annuncio ti sembrano promettenti. Decidi allora di saperne di più: ma come fare?
Prezzi delle case in calo, ma comunque ancora elevati, e canoni di affitto alle stelle. Per chi vuole o deve vivere in città, la condivisione rimane l’unica alternativa possibile.
Il fenomeno non riguarda più soltanto studenti: sempre più spesso persone al primo impiego o il cui reddito non consente di sostenere affitti troppo alti si trovano a dover ricorrere a questa scelta. L’indagine di idealista.it sugli affitti in condivisione conferma la tendenza: 26 anni l’età media dei “conviventi” milanesi, 25 anni per chi divide casa nella capitale.